femminileplurale sottoscrive l’appello e aderisce all’iniziativa vicentina del 30 settembre prossimo sulla violenza contro le donne


APPELLO

AVETE TOLTO SENSO ALLE PAROLE

Volete togliere senso ai numeri che parlano di un dramma. Non sapete quanto pesa denunciare e quale scelta sia. Ogni denuncia porta con sè la nuova violenza di cronache morbose, pornografiche, che trasformano le vittime in colpevoli.

Non sapete dare un senso al silenzio che le donne scelgono, o a cui sono costrette e lo occultate nelle statistiche che segnano una lieve diminuzione delle denunce, seppellendo nei numeri il peso permanente della violenza, degli stupri, dei femminicidi.

Avete tolto senso alle parole quando trasformate la violenza contro le donne in un conflitto etnico, razziale, religioso.

Avete tolto senso alle parole quando difendete il vostro essere uomini, senza pensare all’ulteriore violenza che infliggete: donne nuovamente vittime, oggetto dei vostri conflitti di supremazia.

Quando riecheggia il fatidico “dove eravate?”, vorremmo noi chiedervi “dove siete?” Siamo uscite dal silenzio, abbiamo detto “se non ora quando” ed ancora “nonunadimeno”, abbiamo denunciato i diritti negati con la piattaforma CEDAW. Abbiamo colorato piazze, città, la rete, le nostre vite perché vogliamo vivere ed essere libere.

Reagiamo con la forza della nostra libertà all’insopportabile oppressione del giudizio su come ci vestiamo o ci divertiamo.

Ci vogliamo riprendere il giorno e la notte, perché non c’è un “mostro” o “un malato” in agguato, ma solo chi vuole il possesso del nostro corpo, della nostra mente, della nostra libertà. Non ci sono mostri o malati,ma solo il rifiuto di interrogarsi, il chiamarsi fuori che alla fine motiva e perpetua la violenza.

Le parole sono armi, sono pesanti lasciano tracce profonde ed indelebili, determinano l’humus in cui si coltiva la “legittimità” della violenza, la giustificazione dell’inversione da vittima a colpevole.

Ci siamo e continueremo ad esserci per riaffermare che la violenza contro le donne è una sconfitta per tutt* e ci saremo ancora perché vogliamo atti e risposte:

- La convenzione di Istanbul è citata, ma non applicata, farlo!

- La depenalizzazione dello stalking, va cancellata – ora!-

- La cultura del rispetto si costruisce a partire dalla scuola, dal senso delle parole, si chiama educazione!

- Agli operatori della comunicazione tutt*, chiediamo che ci si interroghi e si decida sul senso dell’informazione, sul peso delle parole ed esigiamo la condanna di chi si bea della cronaca morbosa.

- Ancora una volta risorse e mezzi per i centri antiviolenza, case sicure, e norme certe per l’inserimento al lavoro.

- Vogliamo che venga diffuso e potenziato il servizio di pubblica utilità telefonico contro la violenza sessuale e di genere, adesso!

- Alla magistratura e alle forze dell’ordine, che venga prima la parola della donna in pericolo, della donna abusata, che non si sottovaluti, che non si rinvii, che si dia certezza e rapidità nelle risposte e nella protezione.

Chiediamo a tutt*, pesate le parole. Sappiate che non si può cancellare la nostra libertà.

          Adesioni ad appello al 21 settembre

Susanna Camusso, CGIL

Elisabetta Addis, economista

Roberta Agostini, parlamentare

Antonella Bellutti, olimpionica ciclismo

Sandra Bonzi, scrittrice

Gabriella Carnieri Moscatelli, Telefono Rosa

Luciana Castellina, politica e giornalista

Francesca Chiavacci, Arci

Franca Cipriani, Consigliera Nazionale di Parità

Daria Colombo, delegata PO Comune Milano

Lella Costa, attrice

Geppi Cucciari, attrice

Maria Rosa Cutrufelli scrittrice

Diana De Marchi, Commissione PO Milano

Loredana De Petris, parlamentare

Alessandra Faiella, attrice

Angela Finocchiaro, attrice

Francesca Fornario giornalista

Maddalena Gasparini, neurologa

Maria Grazia Giannichedda, Fondazione Basaglia

Marisa Guarneri, Cadmi (Centro donne maltrattate Milano)

Cecilia Guerra, parlamentare

Anna Guri, Scuola di Teatro Paolo Grassi

Francesca Koch, Casa Internazionale delle Donne

Simona Lanzoni, Pangea

Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice

Maura Misiti ricercatrice Cnr

Rossella Muroni, Legambiente

Bianca Nappi, attrice

Giusi Nicolini, dirigente politica

Ottavia Piccolo, attrice

Bianca Pomeranzi esperta Cedaw

Rebel Network

Cristina Obber, giornalista e scrittrice

Norma Rangeri, giornalista

Rosa Rinaldi, dirigente politica

Chiara Saraceno sociologa

Linda Laura Sabbadini, statistica

Assunta Sarlo giornalista

Stefania Spanò, “Anarkikka” vignettista

Monica Stambrini, regista

Paola Tavella, giornalista e scrittrice

Vittoria Tola, Udi

Livia Turco, Fondazione Nilde Iotti

Chiara Valentini, giornalista e scrittrice

Elisabetta Vergani, attrice

Alessandra Kustermann, ginecologa

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